Prevaligo

Altra gita in zona Lozzole per riattivare una cache lungo il sentiero principale (l’ultima che posizioneremo sul CAI 529). Nonostante la pioggia decido comunque di partire e parcheggio dopo Villa Fantino, sulla brisighellese.

Lungo il percorso ci sono un paio di manutenzioni da fare: la prima è esattamente presso il parcheggio, dove sostituisco la matita spezzata. Da qui salgo fino a Praticino, altro punto dove mi fermo a sostituire la matita andata smarrita.

Da qui si continua la salita lungo il sentiero principale. Il tempo va pian piano migliorando e inizia a spuntare fuori il sole mentre mi dirigo verso Viliano

Seguendo lungo il sentiero si guada una volta il torrente e si prosegue fino alla villa più grande della zona, Stabbia! E’ stata per anni la residenza estiva del cardinale Cattani. Si nota infatti che è estremamente più grande delle altre, otlre ad avere una piccola cappella a fianco, quella che sembra essere una stalla ed un altro piccolo edificio.

Trovo velocemente la vecchia cache che avevo già loggato e la riattivo. Da qui si prosegue poi verso Fintomorto.

Finalmente arrivo all’ultimo tratto di sentiero prima di raggiungere Lozzole, dove mi fermo a smangiucchiare qualcosa!

Ma quella che di solito è la destinazione, oggi è una semplice tappa. Da qui infatti salgo verso est verso il Monte Prevaligo, la cima più alta della zona. La salita è tranquilla e si gode di un bel panorama verso sud.

Nel frattempo mi imbatto anche nell’antico cimitero della parrocchia, oggi ovviamente in disuso ma ben tenuto

Alla fine di questa salita arrivo finalmente in cima. Non si vede niente in lontananza perchè è completamente circondata da alberi, ma è il crocevia di diversi sentieri.

Non avendo trovato la casa che mi aspettavo di incontrare lungo la via, omonima del monte, decido di nascondere qui la cache. Torno indietro alla ricerca di un’altra casa della zona, La Penta, e incontro poco dopo la deviazione che fa al caso mio.

Devio subito dal sentiero segnato perchè vedo il tetto in lontananza, ma poco dopo lo perdo di vista: sono immerso nella vegetazione, tra felci, tronchi e rovi.

Ad un certo punto mi ritrovo in un boschetto un po’ più spazioso, dove finalmente trovo la strada per raggiungere la casa!

E’ un posto abbastanza sperduto: le felci sono alte ovunque, segno del fatto che da un po’ non passa nessuno. Una volta nascosta la cache cerco di intuire da che parte andare per tornare sul sentiero principale e in poco tempo trovo quello che sembra essere un tracciato.

Da qui arrivo in poco tempo sul sentiero, a est di Fintomorto, e in poco tempo percorro tutta la discesa giungendo velocemente alla macchina. E’ stata una bellissima passeggiata con una buona dose di “bosco”, il che non guasta mai 🙂

FIORE DEL GIORNO

Il fiore di oggi è con molta probabilità il Centranthus ruber (conosciuto come valeriana rossa). Tipica dei paesi mediterranei, è stata importata anche in altre zone come pianta ornamentale.

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