Cambio di Marcia

Per cambiare un po’ attività, programmiamo un bel tour in bici per le colline circostanti Faenza. Ovviamente siamo a zero per quanto riguarda la capacità di andare un po’ in salita e, entrambi, non possediamo mountain’bike, quindi decidiamo il percorso anche in base a queste limitazioni (o almeno, così avremmo voluto :D).

Partiamo quindi alle 5:45 (un po’ più tardi del solito, anche per evitare di farci arrotare dalle eventuali auto di passaggio al buio) e ci incamminiamo verso Oriolo dei Fichi, un borghetto poco distante.

L’ultima parte è veramente faticosissima (per i nostri standard) e decidiamo quindi di scendere e proseguire con le bici spinte a mano. Arriviamo però nel piccolo centro con il sole che è sorto da poco

Perdiamo qualche minuto nel cercare un nascondiglio per una cache (la Torre è aperta per le visite solo nel week-end, quindi non l’abbiamo presa in considerazione). Mentre ci guardiamo intorno vediamo un umarell che ci osserva di sbieco da una finestra semichiusa, probabilmente insospettito dai nostri movimenti: capiamo quindi che nessun posto sarebbe sicuro e proseguiamo per la strada che ci porterà alla prossima destinazione, Monte Brullo.

Il sentiero qui diventa sterrato e pure abbastanza fangoso, ma pochi metri dopo averlo imboccato troviamo il posto perfetto dove nascondere la cache: c’è infatti una bellissima terrazza panoramica che fa proprio al caso nostro!

Nascosto il piccolo tesoro, continuiamo la nostra passeggiata, con il fango che aumenta e il cielo che minaccia pesantemente pioggia. Inoltre, dopo un breve tratto di discesa, ci troviamo pure di fronte a una piccola salita.

Ci inerpichiamo fino in cima e ri-incrociamo la strada principale: se avessimo proseguito dritto per dritto sarebbe stato molto più semplice, ma tant’è. Saliamo in sella, ma per pochi metri: la strada inizia a costeggiare un campo e diventa nuovamente sterrata! In compenso il panorama è magnifico! Chissà come dev’essere la vista in una bella giornata soleggiata.

Dopo quasi mezz’ora di spinta a mano (e dopo aver sorpassato Monte Brullo), riusciamo finalmente sulla strada asfaltata! Da qui le cose si fanno più semplici: siamo infatti spuntati nei pressi di Santa Lucia e da qui proseguiamo lungo alcune stradine verso la Modiglianese: passiamo sopra un ponticello che sovrasta il fiume Lamone e, poco dopo, inizia a piovigginare! Attraversata la strada principale in zona Rivalta, ci aspetta un’altra parte sterrata (per fortuna senza fango): scendiamo nuovamente, passiamo a fianco di un B&B e poco dopo risaliamo in sella.

Abbiamo infatti incrociato il cosiddetto “Giro del Monte”, che passa sopra Borgo Tuliero. Dopo un discreto tratto su strada asfaltata arriviamo a Santa Maria degli Angeli in Sarna, dove facciamo rifornimento di acqua.

Da qui, in breve tempo, raggiungiamo la nostra tappa finale: la Chiusa di Errano, posta lungo il fiume Lamone. Nascondiamo qui la nostra seconda e ultima cache della giornata e, passando sulla Brisighellese, ritorniamo verso casa.

L’idea di fare alcuni tratti in bici è ottima: ci sono infatti innumerevoli posti vicinissimi a casa dove possiamo nascondere delle cache e manutenerle in modo semplice e veloce: l’unico inconveniente, al momento, è che non possediamo mountain bike. Ciò ovviamente limita abbastanza i posti che possiamo raggiungere… vedremo come organizzarci!

Sabato prossimo, tempo permetterndo, alla ricerca di sentieri segreti ad antiche case abbandonate!

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